Casella di testo:                                                                Compagnia

                               Paolo Papparotto burattinaio                                 

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Arlecchino imperatore della Luna

 

Il vecchio Pantalone ha sempre la luna di traverso e tratta male sempre tutte le persone! Gli interessa solo l’Astronomia ed è ossessionato dalla Luna, dove, si sa, si trovano tutte le cose che si perdono sulla Terra. Marcolina e Colombina, stanche del suo caratteraccio, per dargli una lezione, organizzano, con l’aiuto dei bambini, un bello scherzo: lo mandano lassù, dove Arlecchino scopre di essere l’imperatore e quindi può comandare su di tutti.

 

Liberamente tratto da Il mondo della Luna di C. Goldoni

Burattini tradizionali veneti (costruiti da Cristina Cason e Paolo Saldari)

La baracca rappresenta la cucina di Marcolina (opera di Gianni Traversari)

 

Per un miglior avvicinamento dei bambini anche piccoli al teatro, abbiamo inserito anche stavolta, accanto ai burattini, il personaggio di Marcolina, recitato in persona, che, oltre a far parte della storia, si rapporta direttamente con i bambini, per facilitarne la comprensione e l’interazione, che è continua durante tutto lo spettacolo.

 

burattini a guanto tradizionali veneti con attore esterno

con Cristina Marin e Paolo Papparotto

durata 1 h, montaggio 3 h, smontaggio 2 h

palcoscenico: larghezza m. 4; profondità m. 5,50 (4+1,50 dietro); altezza m. 2,50

carico elettrico minimo: 3kw  

adatto per pubblico numeroso ed anche a bambini dai 3 anni in su

 

 

 

Preambolo

 

Per degli appassionati come noi della Commedia dell’Arte, Goldoni è certamente il drammaturgo più importante a cui riferirsi per capirne l’evoluzione. Quindi non stupirà che, durante alcune letture a riguardo, saltandoci sott’occhio il titolo ‘Arlecchino imperatore della luna’, attribuito a Goldoni, ci abbia colto la curiosità di saperne di più. Infatti non avevamo mai letto questa commedia, né trovato questo titolo in libri e raccolte. Titolo poi era particolarmente intrigante, sembrava essere il movente di certe bellissime immagini dove Arlecchino è sopra ad un carro allegorico pieno di maiali e selvaggina e botti di vino, incoronato e trionfante.

Abbiamo cominciato a cercare questo testo, ma più cercavamo e più sembrava sfuggire: si trattava forse di un canovaccio non Goldoniano?

Alla fine, anche con l’aiuto di amici, abbiamo risolto l’enigma: ‘Arlecchino imperatore della luna’ era un altro titolo de ‘Il mondo della luna’, l’opera scritta da Goldoni nel 1777 e musicata da molti autori, tra cui Galuppi, Paisiello e specialmente Haydn.

Il testo, bellissimo, era facilmente reperibile anche in internet! Una registrazione dell’opera invece era recuperabile solo comprando l’opera omnia delle opere di Haydn.

Naturalmente il testo così com’era non era adatto al pubblico dei bambini, per cui abbiamo fatto, come peraltro facciamo di consueto, quando costruiamo spettacoli per i burattini partendo da un testo di autore, un’operazione di sconvolgimento: via gli innamorati, via le scene che non ci stanno in una baracca di burattini, cambiamo i personaggi, cambiamo i ruoli. Lasciamo insomma solo la struttura: Pantalone interpreta il padrone, vecchio burbero e credulone, appassionato di astronomia che viene imbrogliato da Colombina e Marcolina, stanche delle sue intemperanze, per dargli una lezione. L’imbroglio consiste nel far credere al vecchio di fare un viaggio sulla luna per poter recuperare, assieme alla paperetta, indispensabile strumento per fare il bagno, la giovinezza perduta e dove il servo Arlecchino, invertendo l’ordine costituito, diventa imperatore e comanda su tutti.

Abbiamo poi inserito brevi parti di alcune delle musiche di Haydn.

Ne viene fuori uno spettacolo divertentissimo e surreale, basato su trovate nonsense incoerenti  e punteggiato da arie operistiche. E, contemporaneamente, giocato con i bambini, che partecipano attivamente all’evolversi della storia.